Al via un progetto per ottimizzare tempi e costi degli interventi di social housing

Milano, 26 giugno 2014 – CDPI Sgr, società controllata da CDP, Abi e ACRI, insieme ai gestori immobiliari coinvolti nel programma del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa del 2009 con capofila Polaris Sgr, e la Fondazione Housing Sociale, lanciano la sfida di rendere ancor più efficienti gli interventi di “social housing”.

L’iniziativa, presentata oggi a EIRE 2014, vede l’adesione di tutte le Sgr immobiliari del Sistema Integrato dei Fondi (SIF) ed è finalizzata a definire un “modello” progettuale e costruttivo capace di ottimizzare tempi e costi di realizzazione degli interventi di edilizia residenziale sociale, senza compromettere la qualità del prodotto finale.

Il progetto apre le porte a un nuovo modo di fare social housing, utilizzabile da tutte le Sgr e gli operatori che hanno aderito al SIF.

Polaris Real Estate SGR S.p.A. (Polaris), che da sempre basa la sua attività sulla ricerca e sull’innovazione, e ha realizzato interventi di housing sociale di riferimento per il settore come Cenni di Cambiamento, il più grande progetto con strutture portanti in legno mai realizzato in Europa, e, in collaborazione con Fondazione Housing Sociale (FHS), si è proposta a CDP Investimenti SGR S.p.A (CDPI Sgr) come “committente evoluto” per realizzare questo progetto.

La visione d’insieme sugli elementi progettuali, costruttivi e gestionali di un “committente evoluto” è, infatti, necessaria per il raggiungimento dei risultati attesi; attraverso il coinvolgimento di progettisti e imprese qualificate, oltre che di una squadra ormai consolidata di tecnici e professionisti altamente qualificati, Polaris si pone come obiettivo:

  • l’ ottimizzazione dei costi di progettazione, di direzione lavori, di coordinamento della sicurezza (soft cost) e di costruzione (hard cost);
  • la rapidità e la standardizzazione del processo progettuale e realizzativo;
  • la qualità del progetto architettonico e del prodotto edilizio finale
  • l’adeguatezza dell’utile d’impresa dei soggetti responsabili della progettazione e della costruzione.

Scopo dell’operazione, che sarà completata nell’arco di circa un anno, è pertanto ottenere un sistema progettuale e costruttivo, immediatamente cantierabile, destinato agli interventi di social housing.

Il progetto si svilupperà in quattro fasi: individuazione di schemi e modelli progettuali e costruttivi; selezione e sviluppo di quelli che consentono di ridurre costi e tempi di realizzazione; creazione di linee guida di tipo prescrittivo basate sui modelli utilizzati; diffusione di tali linee guida tra i soggetti coinvolti a vario titolo nello sviluppo del SIF.

La pubblicazione del bando di concorso, finalizzato alla  selezione di tre proposte progettuali e costruttive meritevoli di approfondimento tecnico e successivo sviluppo, è prevista entro la fine del mese di luglio.

Il lavoro di individuazione delle proposte sarà coordinato da un Comitato scientifico composto dalle massime professionalità del settore - anche accademiche -, alla cui designazione concorreranno tutte le Sgr attive nel SIF, affinché siano messe a disposizione le migliori competenze tecnico scientifiche nel campo delle costruzioni.

Fabio Carlozzo, AD di Polaris: «Si tratta di un percorso complesso, che comporta un investimento di tempo e risorse importante, rese disponibili da CDPI Sgr e dal Fondo Immobiliare di Lombardia, ma che, grazie alla solida base di competenze acquisita in questi anni, crediamo possa aprire le porte a un nuovo modo di realizzare social housing. Un sistema innovativo la cui portata può riguardare una quota molto rilevante degli investimenti che il Sistema Integrato dei Fondi si appresta a realizzare, con la prospettiva di rendere questo segmento un riferimento per la ripresa e il rilancio del settore residenziale nel suo complesso».

Sergio Urbani, Condirettore Generale di CDPI Sgr: «Il nostro progetto intende rafforzare la prestazione sociale e finanziaria degli investimenti, attraverso il coinvolgimento di tutte le Sgr attive nel Sistema Integrato dei Fondi. L’approccio al nuovo “modello” costruttivo tocca anche il mondo delle imprese e della progettazione, chiamato ad essere protagonista nella definizione di nuove opzioni tecnologiche e approcci alla costruzione».

Marco Gerevini, AD di FHS: «La Fondazione supporterà questo progetto finalizzato alla definizione di nuovi strumenti e modelli per il settore dell’housing sociale. In particolare, attraverso la propria esperienza nel design degli interventi, FHS affiancherà Polaris nella definizione di tutti gli elementi che raccordano il progetto edilizio con le peculiarità delle iniziative di housing sociale, dalla flessibilità e abitabilità degli spazi residenziali all’innesto degli spazi condivisi e delle funzioni anche non strettamente residenziali».