PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE E LA SGR DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI
Riuso di immobili pubblici, realizzazione di residenze e gestione sociale di alloggi.

Roma, 16 marzo 2015.  Interventi di housing sociale destinati alla locazione a medio e lungo periodo, a canoni calmierati e anche con facoltà di riscatto per il conduttore. È questo uno degli obiettivi del protocollo d'intesa siglato da Regione Lazio e CDP Investimenti SGR (la SGR di Cassa Depositi e Prestiti). Il protocollo prevede la realizzazione di una serie di azioni quali il coinvolgimento delle Ater, il riuso di immobili pubblici, la realizzazione di residenze per particolari categorie sociali (per esempio, studenti), la riqualificazione urbana e la gestione sociale degli alloggi.

Con il protocollo, la Regione inserisce i fondi immobiliari dedicati al social housing tra gli strumenti delle proprie politiche abitative e ne promuove il ricorso sia verso gli operatori pubblici, che verso gli operatori privati. L'obiettivo è di individuare progetti di nuovi alloggi, in affitto o in vendita a prezzi calmierati, a Roma e nei comuni a più alta tensione abitativa del Lazio, idonei a essere finanziati con le risorse del Fondo Investimenti per l'Abitare, gestito da CDP Investimenti SGR e dotato di una capacità residua di 500 milioni di euro, da allocare entro il 31 dicembre 2015.

L’accordo definisce le azioni e le forme di collaborazione tra Regione e CDP Investimenti SGR per la realizzazione di un programma di social housing destinato alla fascia di popolazione che, pur avendo redditi superiori a quelli che danno diritto a un alloggio popolare, non può permettersi di pagare un affitto a canoni di mercato.  In questo contesto sarà determinante il ruolo delle Ater che, in possesso di progetti e disponibilità di aree, potranno fare ricorso alle risorse del Fondo Investimenti per l'Abitare per aumentare l'offerta di alloggi in affitto calmierato. Inoltre, il Protocollo contribuisce a rendere operative le norme previste dal nuovo Piano Casa perché il Fondo Investimenti per l'Abitare può contribuire a finanziare la quota di alloggi in affitto a canone calmierato che il Piano impone agli operatori a fronte della possibilità loro concessa di cambiare destinazione d'uso a immobili o aree e di premi di cubatura.

I progetti dovranno avere un livello elevato di qualità edilizia e ambientale ed essere dotati di servizi e funzioni compatibili. Saranno privilegiati il recupero urbanistico ed edilizio di aree urbane e la valorizzazione di patrimoni immobiliari dismessi o in via di dismissione. Il binomio sostenibilità ambientale ed efficienza energetica rappresenterà la bussola degli interventi che, naturalmente, dovranno rispondere a tutti i requisiti di fattibilità amministrativa ed economico finanziaria.